Filtri di Alimentazione di tipo Parallelo

La miglior soluzione per l’audio
(e non solo)

Il tuo sistema sta davvero performando al meglio ?

Anche il miglior sistema di riproduzione musicale high-end può non essere in grado di esprimere il massimo delle proprie potenzialità se non viene messo nelle condizioni migliori sotto ogni profilo.

Avrai notato che il tuo sistema non suona sempre allo stesso modo. Probabilmente nelle ore serali il suono è più coinvolgente, più completo, più ricco. Il sistema non è cambiato, quindi la causa di questo fenomeno è certamente esterna.

E il primo elemento determinante è costituito dalla qualità dell’alimentazione elettrica, il cui compito è quello di fornire tutta l’energia di cui il sistema ha bisogno.

L’impianto hi-fi non è un sistema chiuso e autosufficiente, al contrario è costantemente connesso alla rete elettrica che lo alimenta fornendogli l’energia di cui ha necessità. Questa dipendenza, tanto forte quanto inevitabile, costituisce un limite che può condizionare negativamente la qualità della riproduzione, anche in un sistema di livello elevato, ben configurato ed ottimizzato.

Nessun componente, infatti, è completamente insensibile ai disturbi che provengono dalla rete elettrica. E la complessità di un sistema hi-fi, costituito da numerosi componenti diversi e dalle connessioni tra questi, fa sì che il risultato sia spesso imprevedibile. A complicare ulteriormente il quadro si aggiunge la difficoltà, quando non l’impossibilità, di individuare il livello e la tipologia di disturbi che caratterizzano il proprio caso specifico, dato che nella quasi totaltà dei casi questi disturbi non sono direttamente udibili, ma si legano al segnale musicale generando un nuovo segnale che ne è la somma.

È esattamente questo ciò che ascoltiamo, anche se non ne siamo sempre consapevoli. Ed è proprio questo il punto di partenza di un percorso che ha come obiettivo quello di migliorare i nostri ascolti senza cambiare nessuno dei componenti del nostro sistema.

Il tuo sistema ha bisogno di ENERGIA,
illimitata e pulita !

Il presupposto principale per ottenere il funzionamento ideale di ogni dispositivo audio è quello di alimentarlo con un’energia altrettanto ideale. Concetto semplice da comprendere nella teoria quanto complesso da concretizzare in modo ottimale nella sua realizzazione pratica.

La prima consapevolezza da acquisire riguarda il fatto incontestabile che le attuali reti di alimentazione non sono in grado di garantire l’originaria forma d’onda perfettamente sinusoidale per cui sono state originariamente progettate. Questo a causa dell’inquinamento elettrico prodotto da una moltitudine di dispositivi che generano disturbi di ogni tipo e frequenza (macchine industriali, impianti fotovoltaici, elettrodomestici, lampade a basso consumo, ecc.).

Queste interferenze vengono immesse sulla rete e si propagano sia sulla linea di potenza, costituita dai conduttori di fase e neutro, sia su quello di terra. Quest’ultimo riveste un ruolo rilevante perchè oltre a garantire la sicurezza elettrica costituisce il potenziale di riferimento per il segnale musicale. Risulta quindi evidente che l’inquinamento che si propaga su questo conduttore compromette l’integrità del segnale in modo irrimediabile.

Ulteriori disturbi vengono prodotti dai componenti stessi del sistema audio, ognuno dei quali reimmette sulla linea che lo alimenta una serie di disturbi di natura impulsiva e armonica in modo proporzionale alla quantità di corrente assorbita e alle non-linearità degli alimentatori interni.

Feedback di alimentazione

“Gli alimentatori elettronici non assorbono corrente in modo lineare come farebbero una lampadina, un ventilatore o un semplice motore. I raddrizzatori a ponte a onda intera e gli alimentatori digitali switching utilizzati nei dispositivi elettronici assorbono molta corrente dalla linea CA, estraendo impulsi istantanei di corrente dai picchi più alti e più bassi dell’onda sinusoidale. Questo avviene nell’arco di millisecondi, al fine di riempire i condensatori di accumulo degli alimentatori. Sia i raddrizzatori a ponte a onda intera che gli alimentatori digitali switching creano una quantità significativa di rumore durante questo processo, che si estende in frequenza fino alla 50a armonica della frequenza di rete. Ciò significa che, dal punto di vista dell’alimentatore, la trasmissione in CA è un evento in campo vicino ad alta frequenza, non un evento a bassa frequenza di 50-60 Hz.” (Shunyata Research)

“Io non sento nessun disturbo …”

E’ la risposta di molti, e probabilmente è la stessa che daresti tu. Se è così, allora occorre qualche precisazione.

Se senti distintamente un disturbo, ad esempio un ronzio o un fruscio, è probabile che si tratti di un difetto in uno dei componenti del sistema o di un cablaggio imperfetto, ad esempio un collegamento di “terra” non ottimale. In questo caso occorre identificare con precisione la causa del problema,  che difficilmente può essere risolto con l’utilizzo di filtri di alimentazione.

interno pianoforte

… ma il rumore c’è sempre

Anche se non lo senti direttamente ne percepisci comunque gli effetti negativi: realismo insufficiente, tridimensionalità dell’immagine ridotta e instabile, scarsa naturalezza, fatica di ascolto. Il risultato finale è un coinvolgimento emotivo inferiore alel proprie aspettative.

Usando un ossimoro apparente: 
il rumore lo senti solo quando lo togli

Come eliminarlo ?

Il primo intervento da effettuare è l’inserimento, sulla rete elettrica che alimenta l’impianto, di un filtro che abbia la capacità di eliminare la maggior parte dei disturbi senza di contro compromettere l’erogazione dell’energia necessaria.

 

Quale tipo di filtro utilizzare ?

Esistono sostanzialmente 2 macro tipologie di filtri utilizzati per eliminare i disturbi della rete elettrica: i filtri di tipo “serie” e quelli di tipo “parallelo”.

I primi sono, portroppo, quelli più diffusi. Questo ha contribuito ad alimentare la sostanziale delusione alla base dello scetticismo degli utilizzatori nei confronti di questa tipologia di filtri, che a fronte di una insufficiente riduzione del rumore in banda audio offre anche una perdita di dinamica e di “verve” sempre riscontrabile.

La miglior soluzione per la riduzione dei disturbi di rete è costituita dai filtri di tipo “parallelo”. Questa soluzione può risultare istintivamente contro-intuitiva se per similitudine si pensa al filtraggio dell’aria o dell’acqua.

Tuttavia il paragone è profondamente errato: in questi casi il filtro ha lo scopo di separare sostanze molto diverse tra loro (es. l’aria nei confronti di impurità, polveri, pollini, contaminanti solidi, solventi), tipicamente trattenendo all’interno del filtro le componenti indesiderate e lasciando passare l’elemento filtrato e ripulito.

Nel caso dell’alimentazione di rete la situazione è completamente diversa, perchè la “materia” è la stessa: si tratta sempre e solo di corrente elettrica. Ciò che distingue l’energia “buona” da quella “cattiva” è solo la sua forma d’onda, o meglio la sua distribuzione in frequenza, cioè l’insieme di frequenze che la caratterizzano.

Filtri “paralleli”:
massima efficacia senza perdite

Il rumore elettrico è fatto della stessa forma di energia del segnale musicale: una volta che il rumore presente in banda audio si è unito al segnale e lo ha contaminato, ne è diventato parte e risulta di fatto impossibile separarlo nuovamente. Il rumore elettrico è diventato rumore acustico.

E’ quindi necessario operare prima che questo avvenga.

Solamente i filtri di tipo “parallelo” sono in grado di effettuare una drastica riduzione delle frequenze  indesiderate senza limitare l’erogazione energetica della componente fondamentale a 50Hz, l’unica che serve alle nostre elettroniche.

Lavorando in parallelo alla rete i filtri di tipo parallelo diventano la via preferenziale per i disturbi, che vengono in questo modo assorbiti ed eliminati prima che possano entrare nei componenti del nostro prezioso sistema audio e comprometterne la qualità di riproduzione.

e quali sono i benefici ?

La forte riduzione del rumore elettrico è operazione di primaria importanza per preservare la dinamica originale del messaggio musicale, ottenendo una riproduzione più realistica e coinvolgente:

 

Realismo

Non è forse la musica un continuo alterarsi di suoni e di silenzi ?

Ma se il silenzio non è mai davvero tale, se il “nero” è solo un grigio scuro, tutto verrà percepito come irreale, ricostruito, falsato nella sua concretezza. Ed è ciò che troppo spesso discrimina, anche ad un ascoltatore distratto, il suono riprodotto da quello reale.

 

Coinvolgimento

Nella parte inferiore della gamma dinamica si trova la maggior parte delle informazioni ambientali, quelle che se riprodotte correttamente ci trasportano immediatamente al centro dell’evento musicale originale.

Se questa parte del segnale, così importante ma allo stesso tempo delicatissima perchè caratterizzata da livelli energetici molto bassi, viene offuscata dal rumore, l’evento musicale prende le distanze da noi, lasciandoci “al di qua”.

Salvaguardare queste preziosissime informazioni è quindi il passo fondamentale per immergersi totalmente nel piacere di un ascolto immersivo, realistico ed emozionante.

chitarra

Perchè scegliere i filtri di alimentazione Apotema ?

Soluzioni proprietarie: utilizziamo configurazioni non standard che sono il prodotto di anni di sperimentazioni in laboratorio e sul campo che ne hanno confermato l’efficacia in contesti differenti ed eterogenei, anche al di fuori del campo prettamente audio.

Componentistica selezionata: acquistiamo e testiamo centinaia di componenti diversi e utilizziamo solo quelli, molto pochi in realtà, che garantiscono il pieno raggiungimento dei nostri obiettivi di qualità, affidabilità, durata e continuità nel tempo

Corpo schermante in alluminio: sarebbe spiacevole se i disturbi potessero essere nuovamente irradiati nell’ambiente circostante, vanificando in parte l’efficacia del filtro. Questo avviene di norma nei filtri con contenitore in plastica. Tutti i nostri filtri hanno il corpo realizzato interamente in alluminio che impedisce la propagazione dei disturbi EMI/RFI.

Robustezza meccanica: niente plastica ! il corpo interamente realizzato in lega di alluminio ad alto spessore, particolarmente esente da vibrazioni per garantire affidabilità e durata in ogni condizione di utilizzo

Design italiano: oltre alle irrinunciabili prestazioni tecniche di livello superiore occorre anche valorizzare l’estetica del sistema audio nel suo complesso, coniugando armonia e singolarità con oggetti che oltre ad assolvere al loro compito siano anche appaganti per la vista.

Non solo Audio !
L’efficacia dei filtri paralleli Apotema anche per il Video di qualità

I benefici che si possono ottenere con l’eliminazione del rumore elettrico presente sulla rete di alimentazione si estendono ben oltre all’ambito della riproduzione musicale di qualità.

Un esempio concreto nel quale i filtri di alimentazione Apotema hanno apportato benefici reali riguarda il mondo della riproduzione video ad alta risoluzione in ambito home theatre: una migliore riproduzione dei colori e delle infinite sfumature, minor rumore di fondo, un nero più denso, immagini più coinvolgenti e naturali sono risultati ottenibili con l’inserimento di un filtro parallelo nell’alimentazione del sistema audio-video.

Dalla Teoria alla Pratica

Ora è finalmente giunto il momento di passare dalla teoria alla pratica con un’esperienza diretta.

Ed esiste un solo, unico modo per verificare gli effetti reali di un componente: inserirlo nel proprio sistema.

 

C’è sicuramente il filtro Apotema che fa al caso tuo, in grado di elevare la qualità di riproduzione del tuo sistema aumentando il piacere di ascolto, se non sai qual’è ti aiutiamo noi: descrivici il tuo sistema e le condizioni a contorno, il resto lo facciamo noi.

ACCENDI IL SILENZIO !

I filtri di rete Apotema Audio stanno già migliorando l’esperienza di ascolto in Spagna, Portogallo, Austria, Svizzera, Olanda, Norvegia, Stati Uniti, Cina, Singapore, Taiwan e Australia

I Filtri di rete Apotema Audio

Un interessante articolo proposto da Alpha Audio che confronta diversi filtri plug-in presenti sul mercato, con misure tecniche e test di ascolto.